AMORES
AMORES – Il fascino della scultura a Terra del Sole
26 settembre – 24 ottobre 2026
Castello del Capitano e delle Artiglierie – Il Giardino degli Alberi dimenticati
Ingresso libero
Dal 26 settembre al 24 ottobre 2026, lo splendido parco del Castello del Capitano e delle Artiglierie di Terra del Sole ospita “AMORES”, esposizione dedicata alla scultura contemporanea e ispirata alle elegie del poeta latino Publio Ovidio Nasone.
La mostra nasce dal desiderio di avvicinare l’arte ai luoghi del territorio e agli spazi della vita quotidiana, trasformando un luogo di lavoro e di accoglienza in un ambiente nel quale arte, storia e natura possano dialogare. La scelta della scultura, in particolare, permette di valorizzare gli ampi spazi aperti del parco del Castello, creando un percorso espositivo immerso nel paesaggio.
Protagoniste dell’esposizione sono tre artiste – Tiziana Bertacci, Benedetta Jandolo e Lietta Morsiani – accomunate da una particolare attenzione alla rappresentazione del corpo umano, interpretato attraverso linguaggi, materiali e sensibilità differenti.
Tiziana Bertacci
Per Tiziana Bertacci, artista bolognese, “AMORES” rappresenta anche un ritorno a Terra del Sole, dove aveva già partecipato alla mostra collettiva “Liber” presso Palazzo Pretorio.
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Bertacci è fotografa professionista dal 1979 e, dal 1998, ha affiancato alla fotografia la ceramica e la scultura. Nel corso della sua attività ha realizzato anche grandi opere pubbliche e ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e all’estero.
Nel parco del Palazzo del Capitano e delle Artiglierie sarà possibile ammirare “Amores”, imponente scultura realizzata in cemento e geolite, alta 1,90 metri. L’opera si ispira alle elegie di Ovidio e rappresenta un dialogo amoroso fatto di attrazione, complicità e seduzione.
I due corpi raffigurati si attraggono senza arrivare a toccarsi e senza guardarsi direttamente: una vicinanza che mantiene allo stesso tempo una distanza, evocando la dimensione del desiderio e dell’incontro.
L’artista presenterà inoltre “Incontro”, un tavolo da convivio di circa un metro di diametro, decorato con profili che riproducono le fasi lunari e accompagnato da alcuni suoi versi poetici. L’opera appartiene a una serie che comprende anche “Il tavolo dell’acqua” e “Il tavolo dell’aria”.
Benedetta Jandolo
Originaria di Forlì e attiva a Bologna, Benedetta Jandolo ha sviluppato una ricerca artistica profondamente legata allo studio dell’anatomia umana.
Dopo gli studi all’Istituto d’Arte, ha conseguito il diploma di Disegnatore Anatomico presso l’Università di Bologna, frequentando anche l’ambiente ospedaliero per studiare e rappresentare con estrema precisione il corpo umano e le procedure chirurgiche. Successivamente ha insegnato anatomia artistica e discipline pittoriche presso il Liceo Artistico.
La sua esperienza e il suo interesse per l’anatomia confluiscono nell’opera “Soma”, un bassorilievo in creta cotta patinata, fissato su rete metallica e inserito in una cornice lignea. L’opera, di circa due metri per lato, presenta forme e composizioni che rimandano chiaramente allo studio del corpo umano.
Completa la sua partecipazione “Cerchi lucenti”, composta da due cerchi in ferro del diametro di 60 centimetri, contenenti immagini di disegni dell’artista stampati su stoffa.
Lietta Morsiani
La terza protagonista è Lietta Morsiani, artista imolese formatasi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha frequentato la Scuola libera del Nudo e il corso di pittura.
Dagli inizi degli anni Novanta si è dedicata con particolare interesse alla scultura, realizzando soprattutto opere in terracotta di medio-grandi dimensioni e partecipando a numerose mostre ed esposizioni in Italia e all’estero.
La sua ricerca artistica si concentra spesso sul corpo umano e sulla figura femminile, in costante relazione con la natura e con il mondo animale. Le sue sculture, ricche di riferimenti poetici e letterari, fondono talvolta figure femminili e creature animali, evocando un mondo ancestrale nel quale uomo e natura vivevano in maggiore equilibrio.
A Terra del Sole saranno presenti le sculture in terracotta che riuniscono in un’unica opera i “Quattro Elementi” – Acqua, Terra, Aria e Fuoco – e “Alberonna 2020”, realizzata in terra e ferro, delle dimensioni di 110 × 20 × 40 cm.
Le sculture in cemento e geolite di Tiziana Bertacci, le creazioni in creta cotta patinata di Benedetta Jandolo e le opere in terracotta di Lietta Morsiani si incontrano nello scenario naturale del “Giardino degli Alberi dimenticati”, dando vita a un’esposizione nella quale arte, natura, storia e poesia si intrecciano.
Un’occasione per scoprire la scultura contemporanea attraverso tre sensibilità diverse, ma complementari, capaci di raccontare il corpo come luogo intimo e universale, spazio di relazione, desiderio, identità e rapporto con la natura.
Vernissage
L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 26 settembre 2026 alle ore 16.00, nel parco del Palazzo del Capitano e delle Artiglierie, nello spazio denominato “Il Giardino degli Alberi dimenticati”.
Ingresso libero. La cittadinanza e i visitatori sono cordialmente invitati.
Orari di apertura: Domenica 10:00-13:00 / 15:00-18:00
La mostra si svolge con il patrocinio del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, con la collaborazione dello Visit Castrocaro Terme e Terra del Sole Soc. Coop. e la partecipazione del Club per l’U.N.E.S.C.O. di Bologna.
Curatrice: Rosetta Savelli
Via Felice Cavallotti, 4
Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC)